SINTESI RELAZIONE TECNICA

La presente relazione è parte integrante del progetto esecutivo relativo all’ “Intervento edilizio di bonifica e smaltimento dell’amianto presente nel sito demaniale in Aulla (MS) – Scheda patrimoniale MSB0480”, area situata in Località Colombera ad Aulla (MS), finalizzato alla rimozione e alla bonifica dell’amianto presente nel sito, compatibilmente con gli impedimenti dovuti alla presenza di altri rifiuti di varia natura presenti in tutta l’area da bonificare.

La presente relazione è parte integrante del progetto esecutivo relativo all’ “Intervento edilizio di bonifica e smaltimento dell’amianto presente nel sito demaniale in Aulla (MS) – Scheda patrimoniale MSB0480”, area situata in Località Colombera ad Aulla (MS), finalizzato alla rimozione e alla bonifica dell’amianto presente nel sito, compatibilmente con gli impedimenti dovuti alla presenza di altri rifiuti di varia natura presenti in tutta l’area da bonificare.

Si è provveduto alla redazione del progetto esecutivo dei lavori di che trattasi determinando in ogni dettaglio i lavori da realizzare e il relativo costo, con il livello di definizione che consente di identificare ogni elemento in forma, tipologia, qualità, dimensione e prezzo.

La presente relazione illustra gli interventi da eseguire ed i criteri utilizzati per le scelte progettuali – in particolare per quanto riguarda la sicurezza e la funzionalità dei lavori allo scopo prefisso – anche sotto l’aspetto economico e le caratteristiche degli interventi previsti, nonché gli aspetti relativi alla interrelazione con opere esistenti e/o programmate.
Trattandosi di lavori da realizzarsi su immobili esistenti e già conformi agli strumenti urbanistici in riferimento alla destinazione d’uso, l’esecuzione dell’opera pubblica in Questione non comporta variazioni allo strumento urbanistico comunale, né espropriazioni per pubblica utilità in quanto l’immobile è di proprietà dello Stato.

L’area denominata “La Colombera” nella frazione di Pallerone era adibita a Polverificio fino al termine dell’ultima guerra mondiale e successivamente occupata dal Consorzio OTO-BPD per un’attività di assemblaggio di missili filoguidati fino al 1995.
Attualmente l’area versa in uno stato di abbandono, con conseguente totale degrado dei fabbricati esistenti, parte dei quali presentano coperture o manufatti contenenti amianto.
Il trascorrere del tempo, le avversità atmosferiche, gli eventi naturali straordinari che hanno colpito la zona negli ultimi 15 anni, l’ultimo incendio sviluppatosi nel dicembre 2013 in uno dei capannoni dismessi, hanno comportato ormai la necessità di intervento per la bonifica di manufatti contenenti amianto sia terra (causa crolli e/o incendio e/o furti) e per quelli ancora in sito (coperture e/o tubazioni) dando priorità di intervento a quelli in pessime condizioni di conservazione.

Il progetto è stato sviluppato nel rispetto delle vigenti prescrizioni urbanistiche e del regolamento edilizio comunale, delle disposizioni di legge e della normativa vigente, in particolare con riferimento:

Norme urbanistiche e ambientali

D.P.R. n.380/2001 “Testo unico sull’edilizia”;
Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale” e ss.mm.ii;
Dm Ambiente 27/09/2010 – criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica e ss.mm.ii ;

Smaltimento amianto

Legge 257/92 “Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto”

D.M. del 6/9/1994. “Normative e metodologie tecniche per la valutazione del rischio, il controllo, la manutenzione e la bonifica dei materiali contenenti amianto presenti nelle strutture edilizie”;

D.M. del 20/08/1999 “Ampliamento delle normative e delle metodologie tecniche per gli interventi di bonifica, ivi compresi quelli per rendere innocuo l’amianto, previsti dall’art. 5, comma 1, lettera f) , della legge 27 marzo 1992, n. 257, recante norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto.”

D.M. del 14/05/1996 Normative e metodologie tecniche per gli interventi di bonifica, ivi compresi quelli per rendere innocuo l’amianto, previsti dall’art. 5, comma 1, lettera f), della legge 27 marzo 1992, n. 257, recante: “Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto”.

DECRETO MINISTERO DELLA SALUTE 14/12/2004 Divieto di installazione di materiali contenenti amianto intenzionalmente aggiunto.

D.P.R. del 08/08/1994 “Atto di indirizzo e coordinamento alle regioni ed alle province autonome di Trento e di Bolzano per l’adozione di piani di protezione, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica dell’ambiente, ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto”.

Intervento edilizio di bonifica e smaltimento dell’amianto presente nel sito demaniale in Aulla (MS) Scheda patrimoniale MSB0480

DECRETO 29 luglio 2004, n. 248 “Regolamento relativo alla determinazione e disciplina delle attività di recupero dei prodotti e beni di amianto e contenenti amianto.

Decreto Ministeriale 27 settembre 2010 Definizione dei criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica, in sostituzione di quelli contenuti nel decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio 3 agosto 2005;

Sicurezza e salute nei luoghi di lavoro al D. Lgs. n° 81/2008 Testo unico della sicurezza come modificato dal D.Lgs 106/09” e ss.mm.ii.

Norme regionali

Del. Consiglio Regionale n.102 del 8/4/97 “Piano di protezione dell’ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto. Art. 10 legge 27 marzo 1992, n. 257 e D.P.R. 8 agosto 1994”

Legge Regionale n. 38 del 13 Luglio 2007 “Norme in materia di contratti pubblici e relative disposizioni sulla sicurezza e regolarità del lavoro” coordinato con le modifiche ex legge regionale n. 13 del 2008.

Regolamento di attuazione della legge regionale 13 luglio 2007, n. 38 (Norme in materia di contratti pubblici e relative disposizioni sulla sicurezza e regolarità del lavoro)

Decreto del Presidente della Giunta Regionale 07 agosto 2008, n. 45/R (come modificato dal Decreto del Presidente della Giunta Regionale 31 luglio 2012, n. 44/R)

Delibera della Giunta Regionale n. 316 del 2011 Indicazioni applicative degli articoli 16, 17, 23 bis e art 24 legge regionale 13 luglio 2007, n. 38 recante “Norme in materia di contratti pubblici e relative disposizioni sulla sicurezza e regolarità del lavoro”

Delibera Consiglio Regionale 8/04/1997, n. 102: Piano di protezione dell’ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto. Art. 10 Legge 27 marzo 1992, n. 257 e D.P.R. 8 agosto 1994

Legge regionale 19 settembre 2013, n. 51 Norme per la protezione e bonifica dell’ambiente dai pericoli derivanti dall’amianto e promozione del risparmio energetico, della bioedilizia e delle energie alternative.

L’insediamento sito nel territorio del comune di Aulla, all’interno di un’area vastissima di circa 170.000 mq, con accesso dalla via Pomarino attraverso un ponte sul torrente Bardine, comprende numerosi
capannoni, fabbricati e manufatti costruiti in diverse epoche, secondo l’evolversi delle tecnologie e della produttività delle attività che in esso si svolgevano.
All’interno del progetto, al fine di identificare gli immobili, è stata utilizzato il numero riportato sulla facciata frontale degli edifici stessi.

Tale numerazione tuttavia non è continua; molti immobili, infatti, non sono stati segnati in quanto inesistenti (probabilmente demoliti o crollati nel corso degli anni). Si precisa che i numeri che non
identificano alcun fabbricato o manufatto sono i seguenti: 21, 39,42, 46, 47, 50, 54, 57, 58, 62, 63, 64, 65, 66, 67, 68.

Presenza di Amianto nel sito: coperture
All’interno del sito sono presenti numerose coperture in cemento amianto “eternit”.
Al fine di stabilire le priorità di intervento ma anche per la gestione della sicurezza all’interno del cantiere, nella fase di rilievo si è proceduto ad una valutazione delle stato di conservazione e manutenzione delle coperture.
Tale valutazione è avvenuta seguendo la normativa nazionale e regionale in materia ovvero considerando la presenza di rotture o crepe, l’accessibilità, la presenza di fibre eventualmente asportabili con pinzette, la friabilità, la struttura di sostegno, la distanza da finestre o terrazze e la vetustà.

 Particolari coperture in amianto
Particolari coperture in amianto


Poiché molte delle superfici delle coperture presentano danneggiamenti, parti mancanti e crolli, si può ragionevolmente ipotizzare che le quantità mancanti di lastre di cemento amianto siano da ricercare nei
frammenti sparsi all’interno ed in prossimità degli edifici.
Con il presente progetto è stata prevista la rimozione delle coperture che alla data dei rilievi non sono risultate integre. Per le restanti coperture in essere, invece, rimarrà alla Committente l’obbligo di verifica
dello stato di conservazione/manutenzione nel tempo delle coperture, al fine di preservare il loro stato di conservazione così come indicato dal D.M. 06/09/94 e programmare un intervento di manutenzione.

Presenza di Amianto nel sito: Suoli
Per quanto invece riguarda la notevole quantità di rifiuti contenenti amianto presenti a terra nell’area, sia all’interno che all’esterno dei capannoni, si riporta una sintesi dell’analisi fatta durante la progettazione,
basata sulle seguenti osservazioni:

Le quantità di lastre in cemento amianto mancanti nelle coperture sono depositate al suolo miste ad altri rifiuti.

Ad una prima analisi visiva si possono individuare zone di maggiore probabilità di rinvenimento di amianto in matrice friabile e zone invece dove l’amianto è ancora compatto e separabile dal
resto dei detriti.

Sono presenti rifiuti accumulati durante la precedente attività, dove si riscontra, nella parte visibile, presenza di frammenti di lastre in cemento amianto. Non potendo procedere alla rimozione di tali rifiuti, nel presente progetto si prevede la raccolta di quanto presente in superficie. Ciò non può garantire la completa bonifica del sito da eventuali manufatti presenti in mezzo a questi rifiuti.

Particolari terreni contaminati da amianto
Particolari terreni contaminati da amianto

I rifiuti presenti si possono così suddividere:
Non contenenti amianto
a. Inerti edili, non pericolosi caratterizzati da codici CER di cui all’allegato D alla parte IV del D.Lgs. 152/2006 così come modificato dalla Decisione 2014/955/UE – Rifiuti delle attività di costruzione e demolizione (compreso il terreno proveniente da siti contaminati): cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche etc

b. Rifiuti urbani non pericolosi caratterizzati da codici CER di cui all’allegato D alla parte IV del D.Lgs. 152/2006 così come modificato dalla Decisione 2014/955/UE quali plastica, rifiuti ferrosi, metalli non ferrosi, vetro, carta e cartone, legno,sfalci e potature, pneumatici fuori uso, ingombranti, RAEE non contenenti sostanze pericolose, rifiuti urbani indifferenziati

Contenenti amianto

a. parti di coperture crollate in cemento amianto isolate da altri rifiuti.
b. amianto in matrice compatta, friabile o comunque non separabile da inerti di varia natura depositati al suolo.
c. terreno contaminato da amianto.

La potenziale possibilità di liberarsi nell’aria delle fibre aerodisperse e la conseguente pericolosità rendono improcrastinabili le operazioni di bonifica.
L’obiettivo primario di questo progetto è dunque quello di organizzare le operazioni che condurranno all’appalto per l’eliminazione o sigillatura dell’amianto friabile nell’area oggetto di intervento (sigillatura richiesta dalla committente per i capannoni 4 e 24) e la rimozione delle coperture in cattivo stato di conservazione.

Presenza di Amianto nel sito: Rivestimenti in amianto di tubazioni
Nel sito sono presenti numerosi metri di tubazioni che presentano un rivestimento in amianto.
Diverse tubazioni (differenti per dimensione e per tipologia di rivestimento) sono presenti in sito, sia in quota che a terra.

Particolari tubazioni con rivestimento in amianto
Particolari tubazioni con rivestimento in amianto

 

Non si conosce la natura dei liquidi o dei gas che sono stati contenuti in essi, pertanto, in questa fase si provvederà alla rimozione del solo rivestimento in amianto delle tubazioni (sia interne che esterne ai fabbricati) visibili ed evidenziate nelle tavole di progetto.
Pertanto, riassumendo, nel corso dei sopralluoghi effettuati in loco, si è riscontrato il seguente stato di fatto:


 I rifiuti (ingombri), abbandonati da parte delle attività precedenti, occupano buona parte dell’insediamento, distribuiti dentro alcuni capannoni e parte all’aperto, ammassati in cumuli di notevoli dimensioni ricoperti di vegetazione o sparsi sul suolo, talvolta di difficile individuazione, in quanto la vegetazione incolta ha ricoperto quasi completamente i cumuli esterni.

Sono presenti numerosi capannoni, di varie dimensioni, con forma rettangolare, con struttura portante in muratura; capriate in acciaio o legno e copertura in lastre di cemento amianto.


I fabbricati di dimensioni minori sono di forme regolari, il più delle volte realizzati con struttura portante in muratura di mattoni e copertura con soletta in c.a. asfaltata. I fabbricati, di più recente realizzazione hanno coperture in laterizio realizzate con marsigliesi.

Sono presenti alcuni fabbricati entro terra, collegati tra loro tramite gallerie: il tetto risulta coperto da  lastre in fibrocemento.

Alcuni capannoni e immobili risultano parzialmente crollati, con conseguente dispersione sul suolo e sui rifiuti abbandonati con considerevoli quantità di lastre in cemento amianto e frammenti delle stesse.

Sono state rinvenute numerose parti di tubazioni rivestite in amianto “trecce”: esse risultano sparse nell’area e completamente esposte agli agenti atmosferici; inoltre, molte delle coibentazioni delle tubazioni, che corrono a vista in altezza, risultano notevolmente danneggiate con conseguente dispersione sul suolo e sui rifiuti di fibre di amianto dei rivestimenti.


In numerosi fabbricati sono presenti gronde e pluviali in cemento amianto.

L’intervento si pone l’obiettivo di:
– ottemperare all’ordinanza sindacale del Comune di Aulla n. 12 del 30.01.2014 e sua integrazione numero 22 del 12.02.2014 e successive proroghe;
– eliminare dal sito la presenza di manufatti contenenti amianto deteriorati e/o a terra;
– ridurre sensibilmente la possibilità di presenza di fibre libere di amianto nell’aria;
– lasciare le coperture in discreto stato di conservazione con l’obbligo di istituzione da parte della proprietà di un piano di monitoraggio, manutenzione e controllo nel tempo.

Come accennato in premessa, l’intervento complessivo ha il fine di bonificare mediante rimozione e sigillatura l’area dalla presenza di amianto a terra e di rimuovere solo le coperture in cattivo stato di conservazione. Infatti, si ritiene importante sottolineare che, una bonifica finale dovrà essere programmata nel tempo sia a seguito alla rimozione di tutti i rifiuti che sono presenti all’interno e all’esterno dei capannoni, sotto o dentro i quali non si può escludere presenza di amianto, sia a seguito
delle risultanze del piano di monitoraggio manutenzione e controllo che sarà attivato da parte della proprietà.

La bonifica dei materiali contenenti amianto, compresa la rimozione delle coperture in cattivo stato di conservazione e del cemento amianto depositato nel sito, è subordinata alla presentazione all’Organo di vigilanza del Piano di Lavoro ex art. 256 D. Lgs. n° 81/2008.

In tale documento l’impresa appaltatrice descrive dettagliatamente le misure di sicurezza e di tutela della salute dei lavoratori ed indicare le misure di protezione della popolazione e dell’ambiente che intende adottare durante la rimozione.
Nel sito oggetto di intervento sono presenti tutti gli stati di conservazione della matrice costitutiva del cemento amianto: compaiono lastre integre e nella loro posizione originaria, lastre rotte depositate in  terra, lastra estremamente degradate e sedimenti provenienti da grondaie e pluviali che in diversi decenni hanno raccolto rilasci di fibre d’amianto delle coperture.

Il Piano di lavoro dovrà attentamente valutare, anche con le previste analisi di laboratorio, la natura dei materiali da trattare.

Il presente progetto rappresenta una linea guida a cui l’impresa si deve attenere nella redazione del piano di lavoro in quanto sono indicate in maniera dettagliata il posizionamento di ponteggi, l’uso di cestelli, manitou e quanto necessario per rimuovere e movimentare i materiali contenenti amianto.

Le operazioni di rimozione dell’amianto seguiranno necessariamente il seguente ordine:
1. messa in sicurezza delle aree di lavoro (disgaggio di tutti i materiali pericolanti presenti all’interno dei fabbricati)
2. sigillatura dei capannoni in cui all’interno è presente amianto friabile
3. rimozione dell’amianto al suolo
4. rimozione dei rivestimenti delle tubazioni in amianto visibili ( e non quelle sotterranee e/o nascoste)
5. rimozione dell’amianto in copertura

Durante il corso dei lavori, si eseguiranno i monitoraggi ambientali definiti sia come tecnica (SEM o MOCF) che come numero in progetto (capitolato e Computo metrico) ma dislocati secondo quanto verrà concordato con la Direzione Lavori e l’organo di vigilanza.
Il monitoraggio ambientale è strumento di controllo finalizzato ad impedire e/o minimizzare danni all’ambiente circostante e verificare la corretta esecuzione delle lavorazioni da parte dell’impresa.
L’Impresa è tenuta ad eseguire i monitoraggi ambientali seguendo le disposizioni eventualmente stabilite dall’ organo di vigilanza o direzione lavori.
L’esito dei monitoraggi sarà utile per abbattere i rischi verso l’esterno del cantiere e dovranno essere comunicati entro 24h dalla loro esecuzione.
Le singole lavorazioni da eseguire all’interno dell’area sono state esplicitate nelle tavole di progetto per ciascun capannone e per singola tipologia di manufatto (copertura, tubazioni, amianto a terra).

Per le utilità di questo progetto, l’identificazione degli immobili tiene conto del numero indicato su ciascun prospetto e pertanto non segue una numerazione sequenziale (e non in base ai riferimenti catastali, in quanto numerosi immobili risultano non accatastati).
Il presente progetto contempla una serie di interventi attraverso i quali si procederà ai lavori di bonifica, in particolare sono previste la rimozione delle coperture in amianto sia in quota che a terra, la rimozione dei rivestimenti delle tubazioni in amianto in quota con la tecnica del glove bag, l’utilizzo delle sale confinate per i capannoni all’interno dei quali è presente amianto friabile a terra ed in quota, e la sigillatura dei capannoni all’interno dei quali è presente amianto friabile (fabbricati n. 4 e n. 24) ma non è stato possibile inserire la rimozione in questo progetto, come da richiesta della committente.

Si ritiene opportuno sottolineare che nel fabbricato n. 33, collocato strategicamente in un‘area in prossimità dell’accesso al cantiere e con una vasta area pianeggiante frontale, è prevista una prima fase con l’incapsulamento nella parte dell’intradosso della copertura perché esso possa essere utilizzato come deposito temporaneo dei big bags, ciò al fine di garantire la sicurezza per i lavoratori che andranno a posizionare i big bags all’interno dell’area.

FABBRICATI 1 – 3 – 7 – 13 – 16– 20 – 26 – 28 – 29 – 30 – 36 – 44 – 45 – 53


Nei fabbricati elencati non è prevista alcuna lavorazione. Per tali fabbricati nei quali sono presenti coperture in amianto non in rimozione nel presente progetto, sarà comunque previsto dalla committente un piano di manutenzione, monitoraggio e controllo annuale.


FABBRICATI 4 – 24


Per tali fabbricati sono previste le seguenti lavorazioni:

– Falciatura di tutta la vegetazione ostacolante le operazioni di bonifica del fabbricato al fine di consentire l’accesso a tutte le postazioni di lavoro (pedonale e/o carrabile) sul fabbricato e l’installazione delle opere provvisionali e di sicurezza eventualmente necessarie

 

Sigillatura delle aperture che comprenderà le seguenti lavorazioni:


– trattamento preliminare sulle superfici interne della copertura e dell’amianto a terra con soluzioni incapsulanti di tipo D;
– rimozione degli infissi presenti;
– tamponatura delle aperture esistenti con blocchi di cls e argilla espansa vibro-compressi;
– chiusura delle eventuali aperture in copertura con lastre ondulate in vetroresina mediantel’installazione di trabatelli e/o piattaforme aeree;
– sigillatura delle piccole aperture e/o prese d’aria e/o stacchi tra lastre di copertura e muratura perimetrale mediante l’utilizzo di malte espansive, schiume poliuretaniche.

FABBRICATI 8 – 35 – 37


Per tali fabbricati sono previste le seguenti lavorazioni:
– Falciatura di tutta la vegetazione ostacolante le operazioni di bonifica del fabbricato al fine di consentire l’accesso a tutte le postazioni di lavoro (pedonale e/o carrabile) sul fabbricato e l’installazione delle opere provvisionali e di sicurezza eventualmente necessarie;
– Smontaggio e successivo smaltimento dei canali e tubi di gronda e pluviali in amianto-cemento utilizzando appropriate tecniche che impediscano la rottura o la fessurazione degli elementi i canali di gronda, previo trattamento superficiale con incapsulanti per fissaggio provvisorio delle fibre di amianto, in conformità al DM del 06.09.94.

FABBRICATI 9 – 10 – 11 – 36b

Rimozione del rivestimento delle tubazioni con la tecnica del glove bag in conformità al DM 06/09/94.


 FABBRICATO 14


Per tale fabbricato sono previste le seguenti lavorazioni:
– Falciatura di tutta la vegetazione ostacolante le operazioni di bonifica del fabbricato al fine di consentire l’accesso a tutte le postazioni di lavoro (pedonale e/o carrabile) sul fabbricato e l’installazione delle opere provvisionali e di sicurezza eventualmente necessarie;
– Smontaggio e successivo smaltimento dei canali e tubi di gronda e pluviali in amianto-cemento utilizzando appropriate tecniche che impediscano la rottura o la fessurazione degli elementi i canali di gronda, previo trattamento superficiale con incapsulanti per fissaggio provvisorio delle fibre di amianto, in conformità al DM del 06.09.94.

FABBRICATO 15


Per tale fabbricato sono previste le seguenti lavorazioni:
– Falciatura di tutta la vegetazione ostacolante le operazioni di bonifica del fabbricato al fine di consentire l’accesso a tutte le postazioni di lavoro (pedonale e/o carrabile) sul fabbricato e l’installazione delle opere provvisionali e di sicurezza eventualmente necessarie;
– Realizzazione di sala confinata dinamica per tutto il tempo necessario per la rimozione dell’amianto all’interno del fabbricato, con annesse unità di decontaminazione personale (UDP) e unità di decontaminazione materiale (UDM);
– Rimozione totale del materiale in amianto friabile o parti di strutture o componenti edilizi non in amianto comunque non separabile da materiali di amianto friabile depositati a terra e/o in quota, in conformità al DM del 06.09.94.
– Rimozione totale del materiale in amianto in matrice compatta e parti di strutture o componenti edilizi non in amianto non separabili, comunque depositati a terra e/o in quota, in conformità al DM del 06.09.94.
– Smantellamento e smaltimento di coibentazione in amianto di tubazione in amianto friabile, a quota o in terra, da eseguire all’interno di sala confinata dinamica, in conformità al DM del 06.09.94.


FABBRICATO 17


Per tale fabbricato sono previste le seguenti lavorazioni:
– Falciatura di tutta la vegetazione ostacolante le operazioni di bonifica del fabbricato al fine di consentire l’accesso a tutte le postazioni di lavoro (pedonale e/o carrabile) sul fabbricato e  l’installazione delle opere provvisionali e di sicurezza eventualmente necessarie;

– Bonifica e messa in sicurezza del terreno contaminato da amianto, mediante incapsulamento, compresa la scarificazione, la raccolta, la rimozione e lo smaltimento di materiali diversi anche contenenti amianto;